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  • 20.08.2019
È il “respiro del diavolo”, il gelato più pericoloso del mondo
culinary art
20.08.2019

È il “respiro del diavolo”, il gelato più pericoloso del mondo

Ha un nome italiano ma viene venduto in un cafè a Glasgow: il “respiro del diavolo” è il gusto di gelato più pericoloso del mondo. Particolarmente piccante, per assaggiarlo è necessario firmare una liberatoria.

L’estate è tempo di ghiaccioli, granite e gelati. Tutti noi li conosciamo per essere degli alimenti freschi e dissetanti, ideali da consumare durante le più afose giornate estive, ma forse non tutti sanno che esiste anche un gusto diverso dal solito. È questo il caso del “respiro del diavolo”, un gusto diventato famoso per essere in assoluto il più pericoloso del mondo.

Come spiegato dallo stesso ideatore del “Breath of Devil”, la ricetta top secret è di origine italiana ed è stata creata per la festa di San Valentino. Tutti gli ingredienti sono di origine locale, tranne ovviamente i peperoncini.

Nonostante il nome italiano, il “respiro del diavolo” viene venduto a Glasgow all’Aldwych Cafè. A crearlo è stato Martin Bandoni, proprietario dell’esercizio scozzese che lo offre ai suoi clienti a patto che siano maggiorenni e che sottoscrivano preventivamente un disclaimer.

La liberatoria è necessaria in quanto l’ingrediente principale del “Breath of Devil” è il “Carolina Reaper”, in altre parole il peperoncino più piccante del mondo. Per intenderci la sua inaudita piccantezza, è 500 volte più forte del Tabasco. Secondo la Scala di Scoville che misura il grado di piccantezza dei peperoncini tenendo conto della concentrazione di capsaicina, al mondo non esisterebbe un prodotto più piccante di questo gelato.

Sulla base di questa premessa, il gelato può essere servito solo utilizzando i guanti: il contatto con la pelle potrebbe determinare delle serie irritazioni cutanee. In secondo luogo il cliente che lo vuole assaggiare, se ne deve assumere la responsabilità. Il “respiro del diavolo” può infatti comportare lesioni alla lingua, e nella peggiore delle ipotesi anche l’infarto. Ad ogni modo il titolare ha rassicurato che ad oggi nessuno dei suoi clienti è finito in ospedale.

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