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  • 16.07.2019
Sanremo choc, Virginia Raffaele “invoca” Satana in diretta. Ecco la verità
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16.07.2019

Sanremo choc, Virginia Raffaele “invoca” Satana in diretta. Ecco la verità

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Durante una delle migliori interpretazioni comiche del Festival di Sanremo appena concluso Virginia Raffaele ha ripetuto per cinque volte la parola “Satana”, perché?Ranking the 2018 Critics' Choice Awards best to worst dressed stars

Il 69° Festival di Sanremo si è concluso il 9 febbraio con la vittoria sorprendente del giovanissimo Mahmood. La scelta della giuria e della stampa ha fatto infuriare i sostenitori di Ultimo (e lo stesso artista non l’ha presa benissimo) e molti italiani, già infastiditi per la decisione di non assegnare nemmeno un premio a Loredana Bertè. Ma le polemiche legate al Festival non si riducono solamente alle scelte della giuria, infatti, qualcuno ha fatto notare che uno degli sketch di Virginia Raffaele conteneva una parte non propriamente gradita a molti telespettatori.

La showgirl stava interpretando la canzone ‘Mamma’ di Beniamino Gigli, uno dei pezzi storici della nostra musica. Nel farlo imitava il suono di un grammofono, con annesse problematiche di riproduzione causate dall’anzianità del mezzo. Proprio mentre imitava il suono del grammofono che si blocca, l’imitatrice ha pronunciato per 5 volte la parola “Satana”.

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Sul momento nessuno, né da casa né dalla platea, ha fatto caso a cosa stesse dicendo Virginia Raffaele, ma qualcuno riascoltando lo spezzone ha rintracciato con chiarezza le parole pronunciate. Dopo la pubblicazione dello spezzone sono state numerose le polemiche da parte di italiani cristiani che non si spiegano il perché inserire un tale riferimento in una scena comica, per di più su una canzone che parla della purezza del sentimento nei confronti di una madre.Russell Simmons responds to new sexual misconduct allegations

A chiedere spiegazioni all’imitatrice è stato anche don Aldo Bonaiuto, sacerdote della comunità Giovanni XXIII, che in un intervento sulla questione pubblicato da ‘Interris’ dice: “Chiarisca quella che apparirebbe una gag spiritosa ma poi stonata perché sembra non tenere conto della sensibilità di tante persone che soffrono a causa della presenza del maligno. Pur non comprendendo quale fosse l’intento, il ridicolizzare o, ancor più grave, inneggiare il nome di satana su Rai Uno, penso sia stato uno scivolone sconcertante”. Sembra evidente che non si tratti di un’invocazione a Satana, ma che si trattava di un modo scherzoso di trovare un’assonanza con il rumore che fa il grammofono quando si inceppa (evidentemente era sembrato opportunamente onomatopeico).

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